Dal 5 al 21 MARZO 2027

Venerdì e Sabato ore 21 – Domenica ore 17,30

LE DONNE AL PARLAMENTO

di Aristofane

Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro

con Annalena Lombardi, Fabrizio Passerini, Giovanni Ribò, Piero Sarpa, Rocco Militano, Laura De Angelis, Sina Sebastiani, Paolo Oppedisano

Maschere Carboni Studio – Musiche Giovanni Zappalorto

Costumi Emiliana Di Rubbo – Scene Vincenzo Zingaro – Disegno Luci Giovanna Venzi

Coreografie Ilaria Bianchi – Aiuto Regia Piero SarpaCristina Pensiero – Scenotecnica Lorenzo Zapelloni

Produzione CASTALIA (Centro di Produzione)

La Compagnia CASTALIA, riconosciuta come una delle Compagnie teatrali più prestigiose nell’allestimento di commedie classiche a livello nazionale, in occasione del 35° anniversario della sua nascita, porta in scena la sua storica edizione del capolavoro della commedia antica “LE DONNE AL PARLAMENTO” di Aristofane, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro, considerata da insigni studiosi una delle più significative rappresentazioni della celebre commedia.

Lo spettacolo segna una tappa significativa nell’importante percorso di rivisitazione del Teatro Classico che Vincenzo Zingaro, alla guida della Compagnia CASTALIA, porta avanti da 35 anni, con grande successo di pubblico e di critica, al Teatro ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico), sede della Compagnia (riconosciuta dal Ministero della Cultura come CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE NAZIONALE) e in prestigiosi Festival: OSTIA ANTICA, TAORMINA, PAESTUM, POMPEI, SEGESTA, FERENTO, TEATRI DI PIETRA, LEUCIANA, VENOSA, SARSINA, FORMIA, VOLTERRA, ANAGNI, ALBA FUCENS e tanti altri. Un progetto culturale unico in Italia, che ha coinvolto con entusiasmo centinaia di migliaia di giovani e che da anni è oggetto di Studio e di Tesi di Laurea presso prestigiose Università italiane ed europee.

“LE DONNE AL PARLAMENTO” di Aristofane è uno spettacolo di notevole impatto, divertente, graffiante, poetico, che lancia un monito profetico sulla decadenza della nostra civiltà. Attraverso la comicità irriverente e la satira sferzante del suo genio fantasioso, Aristofane affronta temi di sconvolgente attualità: la partecipazione femminile al potere politico, la parità dei diritti, la corruzione, l’uguaglianza sociale. In un’Atene sfiancata dalla guerra, in uno stato di sbando materiale e spirituale, l’autore immagina che le donne, stanche dell’inettitudine degli uomini, della loro incapacità di costruire un mondo giusto, attuino un “colpo di stato” e assumano il potere. Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia. Tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio collettivo, amministrato dalle donne, che avranno in comune tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque. Ma l’utopia protofemminista dell’eroina Prassagora non potrà realizzarsi e, in un’esplosione di contraddizioni e comicità, il grande sogno si trasforma in un incubo grottesco.

Lo straordinario allestimento di Vincenzo Zingaro restituisce la ricchezza dei molteplici aspetti contenuti nell’opera, recuperando l’atmosfera originale della commedia, soprattutto attraverso l’uso delle maschere, create dal celebre CARBONI STUDIO (di cui ricordiamo il sodalizio con Fellini).