Dal 2 al 18 APRILE 2027
Venerdì e Sabato ore 21 – Domenica ore 17,30
MEDEA
Drammaturgia intorno a una famiglia allo sfascio
da Euripide e Seneca
Drammaturgia e Regia Nicasio Anzelmo
Con Silvia Siravo
e Alessandro D’ambrosi e Marco Benvenuto
e con Annalisa Amodio, Chiara Barbagallo, Melania Fiore, Davide Ingannamorte
Scene e Costumi Anna Porcelli – Musiche Giovanni Zappalorto – Movimenti Barbara Cacciato
Produzione CTM CENTRO TEATRALE MERIDIONALE SOC COOP.
Un’intensa Silvia Siravo interpreta Medea, donna forte e selvaggia, amante tradita, esule infelice e perseguitata, vittima e allo stesso tempo carnefice. Lo spettacolo nasce da uno studio intorno al mito di Medea, partendo dalle sue radici. Il testo elabora – trasversalmente nei secoli – tutto il mito, per ricavarne una drammaturgia in cui la figura di Medea è globalmente affrontata da un punto di vista che lega tutti gli scritti: quello della famiglia. Una ricostruzione moderna, attuale per “dare una forma” a un problema universale: la famiglia che scoppia e la conseguente tragedia familiare che ne deriva, dolorosamente vicinissima al nostro tempo presente. Donna tra le donne, Medea è testimone del suo dramma: moglie ripudiata e disperata, che denuncia la sua condizione di abbandono, in un contesto che non offre altre risorse, che restituisce alla solitudine e alla disperazione il suo essere straniera, lontana dalla patria, priva di parenti, di protezione e di difesa.
Medea incarna l’impossibilità di intendersi fra le diverse civiltà, la difficoltà di uno straniero di integrarsi con gli altri, la drammatica solitudine del forestiero. Ma la madre Medea entra anche di diritto tra le “madri assassine” che uccidono i loro figli per distruggere il marito, distruggendo anche il loro ruolo di moglie e di madre, per togliere così allo sposo, la possibilità di perpetuare la stirpe. Questa messinscena, attraverso la somma delle varie visioni letterarie e drammaturgiche del mito, si prefigge di restituire la complessità della figura di Medea.